17-07-2001: grazie Dominga

Gabriel Garcia Marquez è uno dei miei scrittori preferiti. Non passa un anno senza che io rilegga Cent'anni di solitudine, per la profondità del messaggio che ogni volta si rinnova.
domi

 

SE NE VA UN GRANDE:
GABRIEL GARCIA MARQUEZ si è  ritirato dalla vita
pubblica per ragioni di salute: cancro  linfatico.
Sembra che ora sia ogni momento più grave.
Ha spedito  una lettera di commiato ai suoi amici e,
grazie a Internet, si sta  diffondendo.

<<Se per un  istante Dio si dimenticherà  che sono una
marionetta di stoffa e mi  regalerà  un pezzo di vita,
probabilmente non direi tutto quello che  penso, ma in
definitiva penserei tutto quello che dico.
Darei valore alle  cose, non per quello che valgono,
ma per quello che significano.
Dormirei  poco, sognerei di più, andrei quando gli
altri si fermano, starei sveglio  quando gli altri
dormono, ascolterei quando gli altri parlano e  come
gusterei un buon gelato al cioccolato!!
Se Dio mi regalasse un pezzo  di vita, vestirei
semplicemente, mi sdraierei al sole lasciando  scoperto
non solamente il mio corpo ma anche la mia anima.
Dio mio, se io  avessi un cuore, scriverei il mio odio
sul ghiaccio e aspetterei che si  sciogliesse al sole.
Dipingerei con un sogno di Van Gogh sopra le  stelle
un poema di Benedetti e una canzone di Serrat sarebbe
la serenata  che offrirei alla luna.
Irrigherei con le mie lacrime le rose, per sentire  il
dolore delle loro spine e il carnoso bacio dei loro petali.
Dio mio,  se io avessi un pezzo di vita non lascerei
passare un solo giorno senza dire  alla gente che amo,
che la amo.
Convincerei tutti gli uomini e le donne  che sono i
miei favoriti e vivrei innamorato dell'amore.
Agli uomini  proverei quanto sbagliano al pensare che
smettono di innamorarsi quando  invecchiano, senza
sapere che invecchiano quando smettono di  innamorarsi.
A un bambino gli darei le ali,  ma lascerei  che
imparasse a volare da solo.
Agli anziani insegnerei  che la morte  non arriva con
la vecchiaia  ma con la dimenticanza.
Tante cose ho  imparato da voi, gli Uomini!
Ho imparato che tutto il mondo ama vivere sulla  cima
della montagna, senza sapere che la vera felicità  sta
nel  risalire la scarpata.
Ho imparato che quando un neonato stringe con il  suo
piccolo pugno, per la prima volta, il dito di suo
padre, lo tiene  stretto per sempre.
Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardarne  un
altro dall'alto al basso solamente quando deve
aiutarlo ad  alzarsi.
Sono tante le cose  che ho potuto imparare da voi,
ma  realmente, non mi serviranno a molto, perché quando
mi metteranno dentro  quella valigia,
infelicemente starò morendo.>>
GABRIEL   GARCIA  MARQUEZ