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27 ottobre
2002 Risolti
i problemi energetici planetari con un'energia a basso costo. (ma
questa non e' una buona notizia) di Dario fò Dopo
la sequenza di atti di terrorismo, culminanti in questi ultimi mesi con la
strage di Bali e il maxi sequestro di Mosca, ci sembra di vivere in uno
stato di follia interplanetaria. Siamo
in un momento nel quale l'umanita' dovrebbe riscoprire le idee che danno
speranze e voglia di collaborare in modo solidale, perche' se non iniziamo
ad allentare le tensioni la situazione continuera', nel breve periodo
almeno, a peggiorare. E
siamo rimasti molto stupiti dalla constatazione che le buone notizie
interessano poco proprio quando sarebbero piu' utili. Tutti
sanno che dietro gli odi che dilaniano il mondo ci sono colossali interessi
legati al petrolio. Cosa succederebbe se domani mattina si annunciasse che
il petrolio non serve piu' a niente perche' abbiamo una nuova fonte di
energia a prezzo bassissimo e in quantita' sterminata? Beh,
ce ne sarebbe per smetterla con stragi, massacri e vendette tragiche. Se il
petrolio diventasse all'istante un prodotto largamente e vantaggiosamente
sostituibile che ragione ci sarebbe di continuare ad azzannarsi per
possederne il mercato? Bene,
siamo spiacenti di rendervi noto che se una simile rivoluzionaria invenzione
fosse annunciata non succederebbe proprio niente di nuovo e tutti
continuerebbero con l'instancabile pratica del massacro. I
fatti, in sintesi sono semplici e di facile comprensione. Addirittura nel
1975, Philip Carlson, statunitense, inventa un sistema per creare energia
elettrica sfruttando il movimento dell'aria che raffreddandosi va verso il
basso. Si
tratta di un principio in effetti noto da piu' di 6 mila anni. Lo usavano
gia' nel deserto per refrigerare le abitazioni poste nelle oasi. I sahariani
primitivi sapevano che creando una corrente d'aria in un camino si ottiene
che l'aria che va verso il basso si espande ed espandendosi si raffredda. In
questo caso si sfrutta un altro aspetto della fisica delle pressioni
dell'aria e della sua temperatura. Vaporizzando acqua in cima a un grande
camino si puo' raffreddare l'aria e farla precipitare verso il basso
creando, nel camino, una forte corrente, in grado di azionare una turbina e
produrre cosi' elettricita'. Nel
1982 il professor Zaslavsky, israeliano, e' incuriosito dalla potenza che
puo' avere una depressione mentre studia le differenze di densita'
atmosferica sul Mar Morto. Inizia una ricerca e scopre l'esistenza del
brevetto di Philip Carlson, e inizia a lavorarci insieme a un'equipe.
Riescono a ottimizzare il progetto, a trovare i fondi e ora stanno
costruendo 2 torri energetiche, una sul Mar Morto e una in India. Alla
base del tubo c'e' un bacino pieno d'acqua che viene dissalata e pompata in
cima alla torre. Quindi viene vaporizzata verso il centro del cilindro cavo
e cosi' raffredda l'aria che di giorno e' bollente. L'aria precipita e
acquista velocita' e potenza perche' piu' scende rapida e piu' si espande e
si raffredda. Insomma, senza entrare troppo nei dettagli, questi impianti
risultano veramente rivoluzionari. Anche dal punto di vista del rapporto tra
costi e ricavi. Calcolando l'investimento per costruire una torre (costo
sicuramente notevole) un kilowatt di energia costerebbe dai 2,47 ai 3,88
centesimi di dollaro, meno anche dell'energia atomica (3,31-5,05 centesimi
di dollaro) e dell'energia ricavata dal gas (3,98-4,47 centesimi di
dollaro). Per
capire la misura della produzione in termini energetici basti pensare che
gli esseri umani oggi consumano complessivamente circa 8 mila miliardi di
kilowatt. Cioe'
basterebbero circa 34 torri per soddisfare il fabbisogno di energia
elettrica del pianeta. Se poi tutti i 6 miliardi di abitanti della terra
consumassero quanto un italiano medio il consumo globale del pianeta
salirebbe a 32 mila miliardi di kilowatt: basterebbero circa 136 torri per
soddisfare il bisogno energetico dell'umanita' del futuro. Ah,
ci dimenticavamo di farvi notare che la produzione di energia non implica
nessun tipo di inquinamento. Si tratta di una tecnologia assolutamente
pulita... Beh,
non e' una bella notizia? E'
come quando hanno inventato il telefono ed e' finito il commercio dei
piccioni viaggiatori. Ma,
sapete com'e': non e' detto. Non avevano previsto l'esplosione dei personal
computer e di internet, magari si sbagliano anche su questo. Magari
riusciamo a far scoppiare la moda... Non c'e' nessuno che ha un giardino di
1000 metri per 1000, in riva al mare, in un paese tropicale? Certo una torre
di 1200 metri per 400 di diametro non e' un gadget alla portata di tutti.
Magari pero' si puo' fare un gruppo d'acquisto... Un'enorme cooperativa...
Hai visto mai?
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