La comunità



 
 

09 Settembre 2004: Intervista a Patch Adams

Oggi parliamo della comunità.

Per me la comunità implica una vita piena di passione e impegno nel compromesso.
Personalmente è stato molto importante prima di tutto avere un sogno. Se non volete avere il vostro sogno, trovate un sogno per la comunità, che abbia un buon legame con i vostri desideri. Una volta messo a fuoco questo sogno, penso che sia molto importante lasciarsi trasportare da esso.
Il dubbio è un cancro per i sogni.
Per me è molto importante amare il mio sogno in ogni momento con passione: deve essere vissuto giorno dopo giorno, anche se l'obiettivo ultimo sembra essere tanto lontano. E' molto più facile ai fini della chiarezza se uno percepisce che il proprio sogno è per tutta la vita.
Ritengo anche che sia importante essere flessibili a proposito della forma esteriore del vostro sogno, perchè le circostanze e il compromesso ne modificheranno la forma, la plasmeranno in direzioni diverse. La perdita di una sua forma particolare non è un fallimento per la comunità, se il sogno va avanti. Il meccanismo che fa funzionare il sogno è la comunità vivente; per costruire il nostro ci sono voluti trentacinque anni, se fosse stato un desiderio del momento penso che avremmo abbandonato tutto molto tempo fa.
Credo altresì che più profondo è l'impegno per la realizzazione del sogno da parte della persona e più si svolge un ruolo di guida in questo processo, meno verità necessarie ci saranno per questa comunità. Questa piccola definizione permette la necessaria flessibilità e il dovuto compromesso per pensare sul lungo periodo.
Penso che sia sano prima di morire prodigare un grande impegno, studiare tutti gli aspetti possibili, leggere quello che c'è scritto nei libri sulla teoria della comunità, studiare gli aspetti pratici, i rapporti, cercare di capire l'amore, l'amicizia e naturalmente quella parte della vita di comunità che entra nella quotidianità, come la coltivazione e l'allevamento.
Penso che sia molto utile studiare altri modelli, visitare altre comunità: ci sono elenchi di comunità in tutto il mondo di qualsiasi tipo possiate immaginare.
Ogni comunità tra le cinquecento che ho visitato ha contribuito a rendere migliore la mia comprensione. Quando fate visita a una comunità ponete tutte le domande che vi
vengono in mente a chiunque parli con voi e a proposito di tutte le cose che ritenete potranno essere importanti per la vostra comunità: come si lavano i piatti, come si rimette il martello al suo posto, come si tiene l'attrezzatura, come si bada ai bambini. Ogni cosa che non capite e non studiate aumenterà drammaticamente il numero dei vostri errori. Non sto dicendo che gli errori siano solo negativi, anzi la comunità forse ha imparato moltissimo dai propri errori, ma non è una cattiva idea diminuirne il numero.
Penso che sia molto valido dimostrarsi aperti: non smettere mai di studiare le parti della comunità che sono più importanti, qualsiasi cosa pensiate che state facendo:
continuare ad ascoltare gli altri e provare sempre ciò che c'e' di nuovo. Solo facendo questo scoprite quale sarà il prossimo passo, niente vi deve impedire di provare e sperimentare cose nuove; il cambiamento deve esserci affinché la comunità sopravviva.
Il rispetto e la fiducia sono i pilastri di ogni rapporto. Queste due cose sono state probabilmente il fattore più importante della sopravvivenza della nostra comunità. Senza di esse le esperienze quotidiane e i problemi della comunità possono diventare un inferno.
Cercate innanzitutto di chiarire bene quale è la vostra definizione di leadership e le regole della comunità. Vivete ogni regola all'interno della comunità come se fosse vostra e non di qualcun altro. La comunità siete voi! Se non siete d'accordo con le regole, dovete cambiarle. Vivete nel vero rispetto verso ogni singolo membro della comunità. Createvi il tempo di costruire ogni rapporto in base a questo rispetto.
Lottate per far sì che il 100% dei rapporti che avete con le persone che fanno parte della comunità siano improntati su questi principi e prendete parte attivamente nel processo di scelta dei membri, per non includere membri che non sono compatibili.
E naturalmente rispettate voi stessi. Siate attori - nel senso di agire in prima persona - motivate voi stessi, rispettate ciò che sentite, la vostra stessa vita e siate coerenti con tutto questo.
Abbiate gioia nel lavoro, che è la vostra ricompensa. Una delle cose piu' importanti che diciamo della nostra comunità è che ognuno è responsabile del proprio piacere. Fate il lavoro di tre persone, esplorate il vostro interesse, siate pronti a percepire tutto l'amore in tutte le forme con cui esso vi arriva. Rigenerate regolarmente la vostra ispirazione e il vostro sogno. Meditate, fate la vostra liturgia di gruppo, qualsiasi icona abbia la comunità. Prendete i lavori che gli altri odiano e trovate un modo di amarli: poichè i lavori che non piacciono a nessuno devono essere programmati, fate in modo che siano suddivisi equamente tra i lavoratori.
Andate ad ogni riunione più che potete e consideratela momento fondamentale di comunicazione e cooperazione; se non andate alle riunioni cercate comunque di sapere di cosa si e' parlato, spettegolato.
Abbiate un enorme, magnifico senso dell'umorismo e un pozzo profondo pieno di amore, perchè l'amore e il riso saranno il magnete che vi terrà insieme e questo deve essere testimoniato, non solo pensato filosoficamente.
Festeggiate i vostri compleanni, celebrate le stagioni. Noi abbiamo un vaso dei desideri: si scrive su un pezzo di carta un desiderio che si ha e lo si mette nel vaso; poi ci si può infilare una mano e tirarne fuori un desiderio. Mi ricordo un desiderio: una donna avrebbe voluto stendersi nuda sul tavolo da pranzo e avere attorno a se' tutti che mangiavano su di lei.
No problem. Questi momenti in cui ci celebriamo a vicenda sono una parte così importante... non solo sul momento, ma anche nel ricordo.
L'amore all'interno dei rapporti comunitari e' contemporaneamente la colla e la dinamite della comunità stessa. Nella mia ricerca c'e' più gente che lascia una comunità a causa dei problemi che ci sono in questo campo che per qualsiasi altro motivo. Penso che sia spesso proprio per questo che si vede la monogamia o il celibato soprattutto fra i leader.
Siate umili perchè avete bisogno l'uno dell'altro. Lottate per essere onesti su quanto avete bisogno l'uno dell'altro e costruite la vostra interdipendenza su cio'. Per cercare di andare più in profondità, quando incontrate qualcuno che non ritenete essere adatto per la comunità, lavorate su quel rapporto per aiutare la persona a ristrutturarsi.
Cercate di fissare un posto per ogni utensile nella comunità.
Trovate un modo affinchè la comunità insista che quegli utensili siano rispettati: non dobbiamo diventare semplici consumatori che, perso uno strumento, ne comprano un altro; ne' possiamo pensare che siccome c'e' abbastanza denaro per comprarne un altro sia bene farlo.
Rispettate il fatto che avrete bisogno di pause di riposo e ascoltate gli altri quando dicono che hanno bisogno di riposo.
Cercate di non sentirvi indispensabili. Fate regolarmente liturgie e celebrazioni, festeggiate sempre: la comunità deve sempre celebrare se stessa, la propria unità e partecipate con entusiasmo a questi momenti. Non considerate il lavoro piu' importante della celebrazione! Sono due cose entrambe necessarie.
Dovete essere forti. Se siete dei piagnucoloni: "... Oh, piove...
oh, che caldo che fa... " - non succede mai in Italia, vero?
Piagnucolare ed essere cinici sono due cose che uccidono la comunità, sono il cancro maligno delle comunità.
Adesso una cosa molto forte, molto importante: siate grati.
Siate grati. Se non avete altre canzoni in testa, dite grazie, grazie. Siate grati e pazienti, senza paura e condividete tutte le cose di cui tutti si prenderanno cura. Tenere qualcosa per sé in una comunità non funziona.