Info per i fumatori

 

31-03-2003: Dal 14 aprile scatta il divieto di fumare su tutti i treni regionali. Chi verra' colto con la bionda accesa verra' severamente punito, con una multa di 7 euro.

 

 

 

 

29-03-2003: Entra in vigore oggi a New York il divieto di fumare nei bar, nei ristoranti, nei nightclub, negli uffici. 

Chi fuma, verra' spento.

 

 

 

 

24-03-2003: 10,1 miliardi di dollari

Il tribunale di Madison County, nell'Illinois, ha condannato la Philip Morris a pagare la somma sopraccitata per aver fuorviato i consumatori, dicendo che le sigarette "light" facevano meno male. Della somma da pagare, 7,1 miliardi sono il rimborso al milione di consumatori che hanno intentato la causa e 3 miliardi come risarcimento allo stato dell'Illinois.

 

 

 

 

17-03-2003:

Scatta da oggi il rincaro di 20 centesimi di euro sulle sigarette Philip Morris. L'aumento e' previsto dalla Legge Finanziaria 2003, per sostenere la ricerca sul cancro.

Sappiamo che ancora molti non ci credono, ma e' cosi', fidatevi.

Piu' pacchetti fumi, piu' contribuisci alla ricerca.

 

 

 

 

21.02.2003 :

Un fumatore tedesco ha ricevuto una dolorosa lezione sulla nocività delle sigarette.

Stava comprando un pacchetto da un distributore automatico, quando la macchinetta gli è caduta addosso. Prontamente ricoverato in ospedale se la caverà in pochi giorni.

Ha dichiarato che da oggi acquisterà solo sigarette di contrabbando.

 

 

 

 

19.02.2003: Fumo passivo

15mila euro. Tanto dovra' pagare un datore di lavoro a una dipendente romana della Banca di Roma, come risarcimento per i danni subiti dalle sigarette fumate dai colleghi in ufficio. La sentenza e' stata decisa dal Tribunale del lavoro di Roma.




07.11.2002: Risarcimenti danni
Una giuria del tribunale di Miami ha condannato tre multinazionali produttrici di sigarette (Vector Group, cui fa capo il marchio Chesterfield, Philip Morris e British American Tabacco) al pagamento di 37,5 milioni di dollari di risarcimento a un uomo affetto da tumore (John Lukacs, 76 anni).
Hanno stabilito che la malattia e' stata causata al 50% dal fumo delle sigarette Chesterfield, al 22,5% da quello delle Philip Morris, ancora al 22,5% da quello delle British American Tobacco e al 5% dalla negligenza dello stesso fumatore.


 

 

22.10.2002: Multinazionali
Il 28 settembre scorso l'Antitrust ha giudicato ingannevole la dicitura apposta sui pacchetti delle Marlboro Lights. Ora l'indagine dell'Autorita' per la concorrenza e il mercato si e' estesa ad altre multinazionali e ben 13 marche di sigarette sono finite sotto accusa (fra cui Merit ultra lights, Kim ultra slim leggera, Davidoff Lights, Gauloises Blondes ultra lights, Ms lights, Camel super lights.). Ora i produttori chiamati in causa avranno venti giorni di tempo per fornire all'autorita' gli studi che dimostrano la minore pericolosita' delle sigarette lights.

 

 

 

 

01.10.2002: Marlboro
La scritta "lights" sui pacchetti delle Marlboro (Philip Morris) è "ingannevole". 

A stabilirlo è l'Antitrust italiana che ha presentato i risultati di una ricerca 

internazionale avviata qualche mese fa a seguito di una segnalazione di 

un'associazione di consumatori. 

La dicitura 'lights' delle Marlboro costituisce a tutti gli effetti "una fattispecie 

di pubblicita' ingannevole'' perche' induce i consumatori a pensare che facciano 

meno male. A partire dal 30 settembre 2003 anche le Marlboro dovranno adottare 

la direttiva comunitaria 2001/37/Ce che prevede l'eliminazione dalle confezioni 

di sigarette delle diciture 'lights' o 'mild' o similari.