Proverbi Baresi
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"Iè mégghie amare a nu, ca mature all'alde." E' meglio amaro per noi, che maturo per gli altri.
Visto che da noi, soprattutto da bambini si rubava la frutta nelle campagne, allora è meglio raccogliere quest'ultima quando non è matura invece di lasciarla maturare sull'albero dove poi verrà rubata.
"Le Barise so' come a Sanda Necole: so amande de le frastejiere." I Baresi sono come San Nicola: amano i forestieri.
Per i Baresi, San Nicola fa più miracoli ai forestieri, perciò loro si comportano alla stessa maniera. Il detto viene usato più per deprecare che per apprezzare tale comportamento.
"Scèsse
nnande ca ji vogghe drète." meno pericolosa di quella dell'attacco.
"Si come a na votta
rotte, ammine da sope, e iésse da sotte."
"Sénza
sande nan se va mbaravise."
"U
figghie mute la mamme u ndénne."
L'incomunicabilità
si supera con l'amore.
"U
cane scaldate se pigghie a paiure pure de l'acqua frèscke." si rimane traumatizzati per tutta la vita, al
punto da temere anche cose insignificanti.
"U pèsce gruesse nan pote
sci mmocch'a cudde peccenunne." è sempre il povero che soccombe e il potente a dominare.
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"A na vanne, avrà
fa notte." E' un invito a prendere la vita così com'è visto che non esistono paradisi ed è importante perciò che il tempo passi.
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"U uacejiedde
pisce u llejiette e u cule iave mazzate." Quando il bambino fa la pipì a letto è il sederino a subire la punizione. Il detto viene usato quando a piangere le conseguenze di un'azione è una persona diversa da quella che l'ha commessa. Si usa anche per sottolineare un evidente segno di ingiustizia.
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"Ci nan vole fa u
migghie fasce u megghiare." Chi non vuole affrontare piccolli sacrifici, ne sopporta di più grandi. Il detto lo usa colui che, per non stare a letto per raffreddore per tre giorni, passa un mese in ospedale per broncopolmonite.
"Mala nettate, e
figghia fèmene." Il massimo della iattura era avere una figlia femmina, dopo un parto travagliato. Il detto si usa, quando, dopo una spasmodica attesa, sopravvengono fatti sgradevoli.
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"DI tu, ca la sècce
me la frèche ji."
Contro il prepotente non ci sono ragioni che tengano.
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