Onestą su internet

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A proposito di ..........

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Molti di noi hanno studiato la magia e i canti popolari, le tradizioni orali e le religioni, ma pochi hanno discusso su uno degli aspetti essenziali della condizione umana: la menzogna.

Nessuno potrą negare che la menzogna e il mentire abbiano una rilevanza centrale nella nostra esistenza. Chi di noi, almeno una volta nella vita, non ha mai mentito?

Lo sappiamo, sul raccontar frottole e bugie, gravano pesanti sanzioni etiche. Fin da bambini ci hanno insegnato che dire bugie č male, mentre raccontare la veritą č sempre bene.

Il problema č che bisogna liberare la menzogna dal pregiudizio etico.

Noi abbiamo bisogno di conferire senso all’esistenza. Questo rinvia il nostro bisogno di veritą.

Col tempo, impariamo che la veritą non esiste in sč, ma č un’aspirazione. Ecco, dunque, che se consideriamo la menzogna come un sistema di metafore, questo restituisce un senso possibile alla vita stessa. Le menzogne, insomma, servono a farci reagire.

Si profilano, quindi, due diversi significati della stessa parola:

da un lato una menzogna intesa come metafora, mediatrice fra veritą e nostra percezione limitata; dall’altra una menzogna consapevole, finalizzata.

La veritą vince sul piano dei fatti, non su quello della conoscenza.

Ma un bugiardo che giuri d’essere un bugiardo cosa dice?

Veritą o menzogna?

 

"Schiacceresti un pulsante sapendo che dall’altra parte del mondo un cinese morirebbe e tu diventeresti miliardario?"